Agricoltura naturale - La rivoluzione del filo di paglia di Masanabu Fukuoka

Il campetto mio diletto


 The seed balls - la biodiversitá nelle polpette

Stefano Mancuso: Il verde brillante

 

 

 

 

La liberazione dell'humus e delle sementi
KOKOPELLI, dove trovare la magia e le sementi per comiciare


ARCOIRIS sementi biologiche e biodinamiche

www.AGRARIA.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maremma schiacciata

tra la terra e il mare

Sole e vento, odori e colori

Quando alfine si placa       

Tra scarpe e bottiglie

Legnetti e radici

Dalle forme piú strane

I regali del mare..

Dopo molto girovagare per il mondo é maturata la voglia di scoprire il mio rapporto originale e privilegiato con la natura. Ho trovato un campo semiabbandonato a Santa Marinella nella maremma laziale, formatosi in seguito all’alluvione del fosso Sciatalone del 1981,  dove provo a coltivare biodiversitá per contribuire allo sviluppo di un ambiente giardino naturale che ricordi i legami profondi tra la natura e il mare,  l'uomo e la terra, le piante, il sole, l'acqua, l'energia, la bellezza, ...  

La lettura de "La rivoluzione del filo di paglia" di Masanabu Fukuoka mi ha molto ispirato per intraprendere un percorso simile verso il recupero e il rispetto della complessitá dei suoli che sustentano la vita dell'uomo.

The straw revolution  Agricoltura naturale - by  MASANABU FUKUOKA

 


Da qui si va nel campetto mio diletto..

Da qui si va nel riciclo imperfetto..

Dove é la Natura che guida

Verso la sostenibilita' primordiale

Dove nulla si distrugge perché tutto si trasforma 

Trova nuova energia, nuove opportunitá, genera nuova vita

 

 

 

..Lasciate ogni certezza o voi ch'entrate..

  Estetica Ripartenza = Poetica Licenza 

             Il messaggio venuto dal mare   

                   Ode alla Ruggine  

           TRiciclo Imperfetto   

           Mitacuye Oyasin

           L'orto diffuso

           Sostenibilitá 

           Il Campetto mio diletto

           Dalla terra al mare

           Ubuntu

Dalla terra al mare e ritorno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marlebrijes = Alebrijes di Maremma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      

El perro ladrando rueda en el viento

D:\DCIM\103NIKON\RSCN0998.JPG Simba

D:\DCIM\103NIKON\RSCN1001.JPGD:\DCIM\103NIKON\RSCN1005.JPGAl planare sul nido 

 

Chi é Stefano G.

Il Mare. Sono nato a Genova e penso di avere un bel po’ di mare nel sangue. Il mio primo incontro con l’oceano è avvenuto nel 1971 all’età di 17 anni quando mi sono imbarcato col grado di “Piccolo di camera” sulla Federico Costa con destino La Guaira,Venezuela. Durante cinque estati ho girato il mondo lavorando su grandi navi passeggeri; ho fatto discreta carriera passando da sguattero a apprendista sommelier, factotum e aiuto commissario. Allora ho conosciuto dai Caraibi alla Polinesia, da Leningrado a Cape Town, dalle Azzorre alla Nuova Zelanda. Ho imparato a conoscere le bellezze del mondo a tutte le latitudini e tra tutte le genti. Ho smesso di navigare quando ho terminato gli studi di agraria e non ho più potuto rimandare il servizio militare. Seppur destinato a una piacevole posizione di nocchiero di porto/autista (delle mogli e figlie degli ammiragli) ho preferito rimpiazzare il servizio obbligatorio nella marina militare con un servizio di volontariato civile.

La terra. Nel 1978  ho messo per la prima volta piede in Africa prima in Ciad e Mauritania come Volontario delle Nazioni Unite poi in Kenia e Burundi come agronomo della FAO. Da allora ho lavorato in 65 paesi in tutti i continenti e ho incontrato migliaia di contadini che coltivano la madre terra con costanza e passione a volte addirittura aggrappati assicurati con corde quando le pendenze sono proibitive.  Ho parlato della situazione dei piccoli produttori di cibo con ministri e presidenti e scritto fiumi di parole per perorare investimenti e politiche a favore delle zone rurali più povere. Mi sono preso grandi soddisfazioni al conoscere le esperienze agricole nei luoghi più diversi e il rapporto sempre intrigante tra uomo e natura in tante regioni della terra.  Ma ho anche vissuto svariate frustrazioni allo scontrarmi con burocrazie e politiche che sembrano fatte apposta per ostacolare lo sviluppo dell’agricoltura dei poveri del mondo.

Il Campetto. Dopo tanto girovagare, dopo tante sciate e passeggiate nelle Dolomiti dal 2004 abbiamo scoperto il litorale laziale a nord di Roma. Sassoso e pescoso il mare di Santa Marinella ci ha visto veleggiare sospinti da brezze costanti.  E dal sole, dal mare e dal vento è maturata la voglia di sviluppare un mio rapporto privilegiato con la natura. Nel 2008 ho trovato un campetto, una specie di isola formatasi tra i rami del fosso Sciatalone in seguito all’alluvione del 1981. E’ un pezzetto di maremma laziale, un campetto semiabbandonato che mi provo a valorizzare col ricordare i legami profondi tra sole mare terra vento acqua aria fuoco luce piante animali: Mitacuye Oyasin Tutto E’ Connesso.

Umiltà e rispetto. Masanabu Fukuoka ha spiegato tra i primi quanto danno possa fare l’agricoltura produttivista ai terreni e quanti rischi si corrano al non voler rispettare ritmi ed equilibri che si ritrovano in natura quando l’uomo pretende sfruttarla come in miniera. Se invece ci si sforzasse di rispettare l’esistente apportando solo piccoli aiuti e si lasciasse la natura esprimere tutta la sua diversità probabilmente si raggiungerebbero degli equilibri più fantasiosi e duraturi. Il mio scopo è lasciare la natura indicare quali piante e frutti e colori e profumi e suoni e ritmi vitali .. e provarmi a osservare magari fotografare, colorare, respirare il tutto per fare il pieno dell’energia che scaturisce sempre abbondante.  

Il cippato. Materia organica di origine vegetale ottenuta dal riciclaggio di scarti di potatura da giardini, sminuzzato in modo grossolano, compost non del tutto maturo che finisce la sua fermentazione nel terreno. Lo uso in abbondanza come pacciamatura e mescolato al compost, anche quello spesso immaturo, generato dai nostri scarti vegetali di cucina. Spero così migliorare la fertilità di un terreno tendenzialmente argilloso, dal drenaggio difficile per via delle non lavorazioni e delle passate inondazioni.

Riciclo e creatività. La nostra civiltà è malata, intossicata  dallo spreco. Ottimo antidoto è certo il riciclo ed allora io mi provo a recuperare quanto spesso scaricato dai fossi e ricacciato dal mare finisce a sporcare la riva. Certi legni sono così lisci e contorti e pieni di vita che ti ammiccano da lontano e non riesco a non immaginarne una collocazione nel mio campetto. E poi mi piace sentire lo scorrere dell’acqua e se a farla girare è la luce del sole e se quel giocare dell’acqua genera ossigeno per pesciolini e tartarughe e evita il riprodursi di fastidiose zanzare beh allora il riciclo seppur imperfetto è pur sempre assai ben accetto!

Stone balancing: ogni pietra una sfida. Pare incredibile ma anche le pietre più contorte hanno un loro punto di equilibrio, tra due sovrapposte si tratta di trovare solo tre punti di appoggio, ci sono senz'altro sta a noi crederci, intuirli, cercarli con pazienza, magari aiutando con un briciolo del nostro equilibrio interiore, senza ostinarsi ma perseverando .. e il risultato si raggiunge con grande soddisfazione reciproca. Ogni pietra una sfida: loro pretendono di poter stare in piedi, tu non lo credi... eppure vincono quasi sempre loro. Io sono solo un neofita apprendista. Se volete vedere cosa riesce a fare un maestro andate sul sito di Michael Grab: www.gravityglue.com

 

 

 

Ripartenza.com       via della Fornacetta,  Santa Marinella (Roma)  

Visitors welcome

Natural farming

 

Dodo Dado

 

 

 

 

 

Il Trasformista

 

 

 

     Stone balancing

 

 

 

 

 

 

Le sirenette di Santa Marinella

 

 

 

 

 

 

E come quei che con lena affannata,

uscito fuor del pelago a la riva,

si volge a l’acqua perigliosa e guata,                 

 così l’animo mio ch’ancor fuggiva,

si volse a retro a rimirar lo passo

che non lasciò già mai persona viva.

 

 

 

 

 

 

Sostenibilitá

promiscua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Talpa bifronte

 

 

 

 

 

 

 

 

Don Quijote Cortado apoyando a Jaime el Ganador

 

 

 

 

 

Captain Parrot

 

 

 

 

All'uscire

dall'acqua..

 

 

 

 

 

Il capro espiatorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Madera

Evolution

 

 

 

 

 

 

 

HYDRA ASSETATA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Discobolo Sciatalone

 

&

 

lucertola curiosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Coltivare con il cippato