ISTANBUL

Quattro giorni sono bastati per un primo contatto con una cittá di mare, affascinante per le sagome, I colori e la gente di una cordialitá davvero speciale. Trai ricordi indelebili I magnifici mosaici di Cora, la suggestiva basilica cisterna, Santa Sofía, Galatasarái e I quartieri genovesi, I mercati del pesce, delle spezie degli uccelli, I ristoranti di Nevizade, il bagno turco a Termal al di lá del mare di Marmara, dove l’acqua calda é curativa e il massaggio ti lascia pulito come un bambino.

Primo giorno : il bazar delle spezie, il mercato degli uccelli e dei pesciolini, la moschea nuova, la moschea di Soulimane, I mosaici di Cora, la moschea e il quartiere di Fathi; poi la moschea Blu,  affacciarsi verso il tramonte dal liceo egizio, girovagare intorno alla moschea e incontrare Ramazán Ozyaman, designer di tappeti patchwork, splendido rappresentante di gente incredibilmente generosa; vale la pena cercarlo a Caddesi Babayani Sok vi fará conoscere suoi splendidi tappeti. E ancora le moscheee illuminate e l’animazione di Sulthanamet sul far della sera con I suoi invitanti cuscini e narghilé.    

 

Secondo giorno: attraversare a piedi il ponte di Galata, e ritrovarsi a bere una spremuta di melograno sulla piazza della torre, ricordare I carruggi genovesi ma anche I bei palazzi dei quartieri occidentali, e raggiungere piazza Taxsim. Scendere sul Bosforo fino a Ortakoy dove fotografare assieme lo stile classico di una moschea un po’ barocca e il moderno del primo ponte sul Bosforo.

 

I personaggi un po grotteschi di una sala di biliardo e I divi locali. Risalire al museo militare e assistere al concerto e marcia dei giannizzeri (alle 15.00) e vedere la catena a difesa del corno d’oro ; poi I negozi trendy e gli outlet di Istiklal caddesi dove fare shopping con poco di prodotti di marca fatti in Turchia ; finire poi in bellezza a cena da Imroz a Nevizade dribblando le mille offerte di osti, probabilmente altrettanto buoni, ma certo meno conosciuti dai clienti piú consapevoli.

 

Terzo giorno: attraversare il mare di Marmara in traghetto veloce (1 ora) e raggiungere Yalova; da qui Termal dove tuffarsi in piscina termale bella calda all’aperto tra bosci di cedri e palme; e poi il bagno turco, la sauna, I massaggi, per rigenerarsi nel calore di acque curative, dove non sentirsi trattato da turista ma piuttosto da ospite partecipe di una tradizione millenaria. Rifocillarsi in ristorantino in cui sei il cliente di marca e ritornare in microbus guidato da un autista il cui ultimo pensiero é chiederti il biglietto.  Avventurarsi su un traghetto sbagliato che invece di riportarti a Yenikapi ti lascia a Pendik a piú di 60 Km da Sulthanamet; scoprire che in realtá Istanbul si sviluppa su quasi 250 km di costa e che il traffico serale é peggio che da noi; ma essere salvato ancora una volta da un rappresentante eccellente del popolo turco che non solo ti offre un passaggio ma si assicura che il tuo tempo sia speso al meglio, che ti evita il traffico dell’ora di punta e ti offre in alternativa il ristorante elegante dove ti riempiono di attenzione. Grazie Cenk torneremo a visitare la tua produzione di magnifiche stoffe per arredamento.

 

Quarto giorno: Santa Sofia grandiosa, la Basilica cisterna estremamente suggestiva (ma non la sceglierei per una cena romantica, semmai per un addio struggente) e  Topkapi pieno di cose da vedere alcune un po scontate (more of the same) forse meno affascinante dell’Alambra di Granada. In quattro giorni non abbiamo visto il museo archeologico, né il museo di arte turca e I meravigliosi tappeti, ma non abbiamo mancato il gran bazar con I suoi 4000 negozi e I suoi 10000 commercianti per nulla invadenti, alcuni gran signori, altri teneri nella loro semplicitá e amore per le proprie creazioni. Si mangia bene, si spende poco, I taxi sono efficienti, la cittá é pulita, offre moltissimo, Istanbul é generosa, é affascinante. I turchi davvero sorprendenti, aperti, non si fanno scrupoli a parlare dei loro problemi, ti invogliano a visitare I loro luoghi di culto, non sono mai aggressivi. Rendono una vacanza davvero piacevole. Teşekkür ederim agli amici turchi.

 

Logisitca. Per chi avesse la fortuna di prenotare con anticipo un vero gioello é l’Hotel Empress Zoe. Anche Seres é ben situato e non caro; attenzione comunque alle prenotazioni via internet: si trovano anche sorprese poco piacevoli (Almina); controllare sempre la soddisfazione dei clienti.  Formule molto economiche di volo diretto con Turkish (ottimo) + hotel su http://viaggi.panorama.it/